Boccioni al Palazzo di Vetro dell’ONU

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Nel 2014 fu il Solomon Guggenheim Museum a portare ai newyorchesi la “scorpacciata” futurista, una mostra in 400 opere dell’unico movimento italiano del XX secolo capace davvero di conquistare il mondo. Non è casuale che i vari Balla e i Boccioni siano (Modigliani a parte) gli italiani del ‘900 più quotati sul grande mercato dell’arte. Evidenza questa, di un’attenzione crescente verso quel movimento che seppe precedere molte delle “novità” esplose poi qualche anno dopo.
boccioni2Ed ora, nientemeno che al palazzo di vetro dell’Onu, nella sede della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, a fare bella mostra di sé sono una selezione di opere di Umberto Boccioni, già esposte a Milano nell’ambito della mostra “Dinamismi ed Elasticità. Boccioni 100”, che grandi consensi ha raccolto nei mesi passati a Palazzo Reale di Milano.
L’esposizione rientra in un progetto di promozione internazionale della produzione artistica milanese che per la prima volta raggiunge New York in occasione dell’ingresso dell’Italia nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che avverrà ufficialmente il 1° gennaio 2017, all’interno di un progetto di Diplomazia Culturale ideato da Federica Olivares con il supporto tecnico-organizzativo di Electa.
In mostra due tele del Museo del Novecento – ‘Elasticità’ (1912) e ‘Dinamismo di un corpo umano’ (1913) e quattro disegni del Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, selezionati in riferimento ai temi del dinamismo ed elasticità.

Nota a margine: “Dinamismi ed Elasticità. Boccioni 100”, ritornerà il 4 novembre al MART, dove sarà allestita fino al 19 febbraio 2017, sempre a cura di Francesca Rossi. La tappa di Rovereto vedrà esposte 150 opere, conservando lo stesso titolo e lo stesso taglio curatoriale della mostra milanese. Ne riparleremo. (A.D)

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