I 50 capolavori dell’arte che tutti vedono e pochi conoscono – Lauretta Colonnelli ne svela i segreti

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Un modo per sfatare luoghi comuni, ma soprattutto per “scoprire” il senso più profondo di immagini che il tempo ha reso tanto popolari da consumarne lo stesso senso, e la storia, talvolta bellissima, che portano con sé. Un esercizio anti-banalità, così potrebbe essere definito in estrema sintesi l’ultimo lavoro di Lauretta Colonnelli50 quadri. I dipinti che tutti conoscono. Davvero?” (Edizioni Clichy), in uscita il 27 ottobre. La scrittrice e giornalista, firma storica delle pagine culturali del Corsera esamina in questo volume i dipinti che tutti conoscono senza probabilmente saperne niente. Parliamo di capolavori d’ogni tempo brutalizzati dalla pubblicità e dal packaging, dai bigliettini d’auguri, dai poster delle sale d’aspetto, dalle copertine dei libri. Vette eccelse dell’ingenuo umano concepiti per un godimento “altro”, ma oggi che queste immagini sono diventate familiari l’unico rimedio è provare a capire un po’ di più.
Quasi nessuno ricorda che i due angioletti imbronciati presenti in quasi tutti i negozi per bambini furono dipinti da Raffaello ai piedi della sua Madonna Sistina – leggiamo nella presentazione – . Tutti riconoscono la Gioconda di Leonardo, ma in molti sono convinti che sia dipinta su tela e che la Francia dovrebbe restituirla ai musei italiani, ai quali sarebbe stata sottratta da Napoleone. Siamo sicuri che a Tamara de Lempicka bastò una manciata di lezioni per imparare a dipingere? E quanti sono al corrente del segreto nascosto nel naso spaccato di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, ritratto da Piero della Francesca?
Colonnelli riunisce 50 di questi capolavori e prova a raccontarli, apre spiragli sulla vita dell’autore e i particolari che si celano dentro l’immagine.
In questo volume ho voluto raccontare la vita intima e misteriosa di cinquanta dipinti scelti tra i più famosi della storia dell’arte. Famosi non per essere i più belli o i più preziosi, ma perché sono quelli che ci passano continuamente davanti agli occhi, camuffati in altre forme. Quando i personaggi, i paesaggi e gli oggetti che li animano non avranno più segreti, questi quadri diventeranno amici davvero, e per sempre”, dice l’autrice. (A.D)

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