Jostein Gaarder, il nuovo romanzo: “Il Consolatore”

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L’autore de “Il mondo di Sofia” è tornato nelle librerie lo scorso 13 ottobre.

“Il consolatore” (Longanesi) è la sotria di un uomo che “inventa le vite degli altri”. Come nel suo stile, Gaarder affronta in modo lieve e delicato grandi interrogativi sull’esistenza e sul suo significato. In questo nuovo ingegnoso romanzo, affronta il tema della “forza immensa della fantasia e dell’amore per le parole che aiuta a non sentirsi mai soli, a vivere in mondi bellissimi in cui tutto è possibile”.

LA TRAMA

Sessantenne erudito e solitario, Jakop è un ex ricercatore dell’università di Oslo, studioso di linguistica. Non ha figli né parenti e ha una moglie che lo ha lasciato ma con la quale ha continuato a vedersi a lungo per il semplice fatto che condividevano una Toyota Corolla. Ha un solo amico, Pelle, che forse non è del tutto estraneo ai fatti che hanno segnato la fine del suo matrimonio. Jakop è un uomo solitario ma non si sente mai solo, perché alla sua veneranda età, ha un hobby che forse può apparire molto strano, ma che gli riempie le giornate e la vita. E non solo a lui. Jakop infatti ama partecipare ai funerali, mischiarsi tra la folla degli amici e dei parenti e e, millantando di conoscere il defunto, inventare aneddoti e ricordi di vicende mai vissute. Storie capaci di commuovere, racconti edificanti e divertenti, che diventano subito parte delle memorie di parenti e amici. Nelle parole di Jakop, trovano straordinaria e creativa consolazione. Jakop conosce bene il potere delle parole, dell’arte infinita del racconto, ed è consapevole che quando sai raccontare hai sempre degli amici… Finché un giorno, a uno dei tanti funerali cui prende parte, Jakop conosce Agnes…

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