La Giornata del Contemporaneo e la “Preghiera per l’Europa” di Emilio Isgrò

Spread the love

emilio-isgro-preghiera-europa

Giornata del Contemporaneo, ovvero come avvicinare il grande pubblico alla grande incompresa di questi tempi: l’arte, sempre più politica, sempre più sociale e sempre più lontana dalla gente. L’ AMACI, l’associazione che riunisce i musei d’arte moderna e contemporanea italiani torna all’attacco proponendo per domani, 15 ottobre ancora una giornata di porte aperte a musei, gallerie, studi d’artista, fondazioni. Giunge alla sue 12ma edizione la Giornata del Contemporaneo florilegio di mostre, laboratori, visite guidate, vernissage,  conferenze in mille luoghi d’arte e in 24 musei aderenti.

Preghiera per l’Europa, è l’immagine creata appositamente da Emilio Isgrò per la Giornata del Contemporaneo. Una tradizine, quella di affidare l’immagine guida ad un artista diverso, che si rinnova ogni anno e che ha visto sinora in un’ideale galleria le opere di: Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014) e Alfredo Pirri (2015).

Un’Europa cancellata estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Realizzata dall’artista siciliano a marzo 2016, prima di Brexit, l’immagine vuole indurre una riflessione su divisioni e nazionalismi che la storia sperava di aver cancellato. “La mia Preghiera per l’Europa – sottolinea Emilio Isgrònon vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo  troppo condizionato da guerre e da conflitti. Nessuno può illudersi che l’arte, da sola, possa cambiare l’universo ma certamente tocca agli artisti e alle formiche, cioè alle creature più fragili, esprimere quella forza oscura capace di mutare la disperazione in speranza. Per questo l’arte deve essere libera da condizionamenti ideologici e mercantili: per riacquisire la credibilità perduta agli occhi di chi ne ha veramente bisogno […] È quando cominciamo a pregare tutti insieme – artisti e formiche, religiosi, miscredenti e laici – che la preghiera diventa finalmente efficace. E il cielo si intenerisce”.

Impossibile segnalare ogni evento, ogni mostra, ogni incontro che questa giornata propone. Tutti gli appuntamenti però li trovate qui .

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *