Le cine-uscite della settimana: Ben Affleck e Benedict Cumberbatch a caccia di Inferno

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La settimana è ricca, signore e signori. Partiamo dall’ultimo filmone della serie supereroi Marvel, Doctor Strange: protagonista è Benedict Cumberbatch, definitivamente consacrato al grande pubblico dopo la serie Bbc Sherlock, il ruolo di Kahn nel penultimo Star Trek e soprattutto l’incantevole The imitation game. Un neurochirurgo di fama mondiale subisce un incidente e perde l’uso delle mani. Ma l’incontro con una sorta di setta lo porterà a scoprire che non è solo la fisica come la descrive la scienza a governare il mondo, e che la battaglia contro il Male ha bisogno di lui.

Dopo L’amore bugiardo e Batman v Superman, Ben Affleck torna con The accountant, molto apprezzato dalla critica Usa: dietro un genio della matematica con lievi problemi di autismo, una sorta di Rain man, si nasconde in realtà il contabile di alcune tra le più pericolose organizzazioni criminali del mondo. Un nuovo incarico, però, lo porterà a imbattersi in qualcosa che avrebbe dovuto restare nascosto.

Molto atteso dalle famiglie con bambini è Trolls, il nuovo film Pixar: stavolta protagonisti sono gli esserini dai capelli improponibili, che vengono rapiti in massa da un mostro. Toccherà a due di loro, scampati alla cattura, organizzare una missione di salvataggio.

E poi c’è l’Italia. La principale uscita di questa settimana è il secondo film di Pif, che dopo il buon riscontro de La mafia uccide solo d’estate (dal quale è stata tratta anche una serie tv presto in onda su Rai 1) ci riprova con In guerra per amore. Siamo nel 1943 e a New York due figli di immigrati siciliani si innamorano. Lei però non può sposarsi senza la benedizione del padre, che però è ancora in Sicilia. A lui non resterà altro che arruolarsi nell’esercito americano che si prepara a compiere lo sbarco in Sicilia.

Per gli amanti dell’horror c’è Ouija 2: L’origine del male. Nella Los Angeles del 1965, una madre vedova e le sue due figlie introducono un nuovo trucco alle loro consuete frodi spiritiche per ravvivare l’attività di famiglia, finendo per attirare senza volerlo un autentico spirito maligno nella propria casa che finisce per possedere la figlia più giovane. Ribadiamo: se vi piace il genere.

Dalla Russia l’interessante, almeno sulla carta visto il tema, Parola di Dio. Il film risponde fondamentalmente a una domanda: e se i fondamentalisti non fossero islamici ma cristiani? Un ragazzo in piena crisi mistica comincia a censurare tutto ciò che gli sta intorno e che secondo lui non segue i precetti della Bibbia e tenta di imporre la propria ortodossia anche ai suoi compagni di scuola. Una giovane professoressa cercherà di opporgli le ragioni del razionalismo.

La commedia francese della settimana vede protagonista Gérard Depardieu e si intitola Saint amour. Ogni anno Bruno, un demotivato allevatore di bestiame, partecipa al Salone dell’Agricoltura di Parigi. Quest’anno suo padre Jean lo accompagna: vuole finalmente vincere la competizione grazie al loro toro e convincere Bruno a prendere le redini della fattoria di famiglia. No, Depardieu non fa la parte del bestiame.

Altro film italiano è Racconto calabrese. Pasquale torna nel suo paese d’origine in Calabria dopo che il vizio del gioco lo ha allontanato dalla famiglia e lo ha reso un uomo solo e schivo. Nicola è invece un uomo ingiustamente calunniato senza essersi mai potuto chiarire con la sua unica figlia, Concetta. Lo strano incontro tra i due porterà Pasquale e il suo amico Lino in un viaggio “on the road” alla ricerca della ragazza.

Il racconto di La ragazza senza nome, produzione belga con la sceneggiatura dei fratelli Dardenne (già due volte palma d’oro a Cannes), parte invece una sera, quando un giovane medico generalista sente suonare alla porta. Non va ad aprire, ma il giorno dopo, viene informata dalla polizia del ritrovamento nelle vicinanze di una giovane ragazza, non ancora identificata.

Un bimbo serbo che vive in Kosovo è invece il protagonista di Enclave. Ogni mattina il piccolo Nenad va a scuola viaggiando in un blindato delle Nazioni Unite, che lo protegge dalle possibili aggressioni, e nella sua aula segue le lezioni da solo con la maestra. Tutti gli altri bambini del villaggio sono albanesi e uno di loro, Bashkim, è carico d’odio nei confronti di tutti i serbi, che ritiene responsabili della morte del padre. Un giorno, mentre la comunità albanese celebra un matrimonio, il nonno di Nenad muore e il bambino arriva ad attraversare le linee nemiche pur di riuscire ad avvisare il prete, trovandosi poi faccia a faccia con Bashkim. Solita storia di bimbi, guerre, speranze nel futuro eccetera.

Chiudiamo col documentario Mapplethorpe, primo lungometraggio sulla vita di uno degli artisti più controversi del XX secolo, colui che è riuscito a trasformare la fotografia in arte contemporanea.

 

Luca Manghera

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