Madama Butterfly, Don Carlo, Falstaff: al Teatro alla Scala con Riccardo Chailly tornano le grandi Opere delle “prime”

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teatro alla scala

Sarà Madama Butterfly di Puccini con la direzione di Riccardo Chailly, che dal primo gennaio sarà anche direttore musicale, a inaugurare la stagione 2016/2017 del Teatro alla Scala di Milano. Grandi classici quindi, dopo stagioni con titoli spesso poco conosciuti, nell’ambito del progetto che vuole riportare al Teatro del Piermarini le opere che hanno avuto proprio nella sua sala la loro prima rappresentazione assoluta. E così, dopo l’immancabile prima del 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, Madama Butterfly resterà in scena fino al 10 gennaio. La regia è di Alvis Hermanis, che alla Scala ha già firmato gli allestimenti di Die Soldaten e I due Foscari. Protagonista Maria José Siri, uruguayana, “nuova voce di straordinario talento”, come l’ha definita il Sovrintendente Alexander Pereira, accanto a Bryan Hymel nel ruolo di Pinkerton. Il 2017 si aprirà invece all’insegna di Giuseppe Verdi, con Don Carlo (nella versione in cinque atti proposta per l’ultima volta alla Scala 40 anni fa da Claudio Abbado) diretta da Myung-Whun Chung, per la regia di Peter Stein. Seguirà Falstaff diretta da Zubin Mehta con la regia di Damiano Michieletto che ha ambientato l’opera a Casa Verdi. A marzo torna l’allestimento di Liliana Cavani per La Traviata che vedrà Anna Netrebko nel ruolo di Violetta, con la direzione di Nello Santi. La stagione proseguirà poi con alcuni capisaldi del Romanticismo tedesco, come Die Meistersinger von Nürnberg di Wagner e poi Hänsel und Gretel e Der Freischütz per la direzione di Daniele Gatti. In aprile toccherà ad Anna Bolena di Gaetano Donizetti con Federica Lombardi, che arriva dall’Accademia scaligera, e la direzione di Bruno Campanella. Sempre seguendo il fil rouge del Belcanto, arriverà Rossini con La gazza ladra, diretta da Chailly e con il debutto alla regia alla Scala per Gabriele Salvatores. E poi, ancora, Don Giovanni di Mozart con la direzione di Paavo Järvi; Bohème nell’allestimento di Franco Zeffirelli con il debutto del soprano Sonya Yoncheva. Sarà celebrato anche il ventennale della scomparsa di Giorgio Strehler con il suo Die Entführung aus dem Serail, con la direzione di Mehta che lo tenne a battesimo nel 1965 a Salisburgo. La Stagione si chiuderà con una prima mondiale: Ti vedo, ti sento, mi perdo, nuova opera di Salvatore Sciarrino diretta da Maxime Pascal e regia di Jürgen Flimm

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